Ilizarov

Ilizarov applicato ad un arto inferiore

Ilizarov applicato ad un arto inferiore

Ciao a tutti, con oggi voglio introdurre una nuova sezione nel mio blog che mi sta molto a cuore (o meglio, con cui convivo).

Nel lontano 2012 ho avuto un serio e brutto incidente in moto che mi ha causato seri danni che si ripercuotono tuttora.

Dal punto di vista fisico ho avuto fratture multiple su tutto il lato sinistro del corpo.

Una frattura scomposta del omero.

Una frattura scomposta esposta del femore sinistro.

Una piccola e fastidiosa frattura del secondo metatarso (secondo dito del piede).

La frattura peggiore è stata ovviamente quella del femore, ovvero dell’osso più lungo e grosso del corpo umano.

Questa frattura ha portato lo sversamento nelle vene ed arterie di midollo osseo che una volta arrivato al cervello, ha causato una sorta di “black-out” mandandomi in coma.

La mia fortuna è stata di vivere a Milano e di venir soccorso dalla Croce Rosa di Rozzano che mi ha portato nel miglior ospedale che io conosca, l’Humanitas.

Quest’anno ho deciso finalmente di intraprendere una operazione delicata, l’allungamento del femore che a seguito del mio incidente, ha subito un accorciamento di circa 4cm.

Questa operazione prevede una frattura chirurgica del femore (bla bla bla) e il seguente posizionamento di una struttura esterna che consente di distanziare progressivamente i due monconi ossei.

Questo allungamento è consentito grazie ad un distanziatore circolare esterno applicato alla parte interessata.
Ogni giorno il paziente girando delle apposite viti, può allungare l’arto fino a raggiungere la lunghezza desiderata.
L’osso calcificandosi progressivamente, si ricongiunge all’altro moncone.
Il paziente distanzia quotidianamente le due parti di circa 1 mm.

In generale questa operazione può essere fastidiosa ma anche poco dolorosa, poiché la parte più delicata è eseguita in anestesia locale e l’allungamento non è di per se doloroso.